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Piano delle Attività

Il Piano annuale delle attività, che contiene gli obblighi di lavoro del Personale Scolastico di carattere collegiale e  funzionali alle attività di insegnamento per il personale docente e di assunzione di ulteriore responsabilità nello svolgimento di compiti di particolare responsabilità per il personale ATA, definisce i compiti istituzionali, necessari e indispensabili al funzionamento didattico e amministrativo dell’Istituto scolastico, necessari per la realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.

PERSONALE ATA

All’inizio dell’anno scolastico il Consiglio di Istituto definisce sia gli indirizzi e criteri generali per il funzionamento della scuola sia le scelte generali di gestione ed amministrazione (vedi DPR 416/1974 ed art. 3 DPR 275/1999 -Regolamento dell’autonomia scolastica). Il Dirigente Scolastico, in relazione agli aspetti di carattere generale ed organizzativo deliberati dal Consiglio di Istituto o inerenti all’attuazione del P.O.F. consulta il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi per la predisposizione del Piano Annuale delle Attività, relativo all’organizzazione, all’orario di lavoro del personale ATA, agli incarichi specificie aggiuntivi, alle procedure di misurazione e valutazione del ciclo di gestione della performance (informazione o eventuale condivisione con la RSU).

PERSONALE DOCENTE

E’ l’articolo 28, comma 4, del CCNL 2007, confermato dal Contratto 2016-18, a disciplinare quanto suddetto:

“Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento ed in attività funzionali alla prestazione di insegnamento. Prima dell’inizio delle lezioni, il dirigente scolastico predispone, sulla base delle eventuali proposte degli organi collegiali, il piano annuale delle attività e i conseguenti impegni del personale docente, che sono conferiti in forma scritta e che possono prevedere attività aggiuntive. Il piano, comprensivo degli impegni di lavoro, è deliberato dal collegio dei docenti nel quadro della programmazione dell’azione didattico-educativa e con la stessa procedura è modificato, nel corso dell’anno scolastico, per far fronte a nuove esigenze. Di tale piano è data informazione alle OO.SS. di cui all’art. 7.”

Il Piano annuale delle attività, dunque, è predisposto dal Dirigente Scolastico, in base alle eventuali proposte degli organi collegiali e riporta tutti gli impegni del personale docente, che vanno conferiti in forma scritta e possono prevedere attività anche aggiuntive (facoltative).

Una volta predisposto, il Piano va presentato in collegio docenti al fine di essere deliberato. Tale delibera avviene nell’ambito della programmazione dell’azione didattico-educativa. Nel corso dell’anno scolastico, il Piano delle Attività può essere modificato (riguardo sia alle date degli incontri che alle attività medesime). Le modifiche vanno apportate seguendo la succitata procedura: il Dirigente predispone e il Collegio delibera.

Le ore  destinate alle  attività funzionali all’insegnamento sono indicate nell’articolo 29 del CCNL 2007, confermato dal Contatto 2016-18.

Il Piano, alla luce di quanto previsto dal predetto articolo 29, prevede:

  • fino a n.40 ore annue per la partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, compresa l’attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l’informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali e sull’andamento delle attività educative nelle scuole materne e nelle istituzioni educative;
  • fino a n.40 ore annue per la partecipazione ai consigli di classe, di interclasse, di intersezione. Per la partecipazione a tali attività, il Contratto  puntualizza che gli obblighi relativi a queste attività sono programmati secondo criteri stabiliti dal collegio dei docenti; nell’ambito della programmazione occorrerà tener in considerazione gli impegni di servizio degli insegnanti con un numero di classi superiore a sei in modo da prevedere un impegno fino a 40 ore annue;
  • svolgimento scrutini ed esami compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione (al di fuori delle predette 40 ore)

Ricordiamo che tra le attività funzionali all’insegnamento (non programmate nel Piano), oltre a quelle collegialirientrano quelle individuali:

  1. alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
  2. alla correzione degli elaborati;
  3. ai rapporti individuali con le famiglie.